I Simpson sono uno dei cartoni animati più amati da intere generazioni e continuano ad appassionare nonostante lo scorrere del tempo, alla stregua di cartoon più recenti. I loro fan sanno che sono nati dalla genialità dell’americano Matt Groening all’inizio degli anni ’90. Poco tempo dopo, sono sbarcati in Italia e noi siamo letteralmente impazziti per la famigliola tutta gialla, composta da 5 persone: il padre Homer, la madre Marge e i tre figli Bart, Lisa e Maggie.
I Simpson, a differenza di altri cartoni, sono seguiti in quanto parlano, seppur in chiave ironica o molto fiabesca, di eventi storici, politici, scientifici, realmente accaduti. La serie animata, seppur in chiave divertente, ha “profetizzato”, ad esempio, eventi che poi sono realmente accaduti, tra cui la corsa presidenziale di Donald Trump nel 2024 e la morte della Regina Elisabetta II. I fan ritengono che, anche stavolta, abbiamo fatto centro. In che modo? Profetizzando la scomparsa del sommergibile Titan, mentre era diretto ad esplorare i relitti del Titanic.
Tante le teorie e le supposizioni che si sono rincorse e continuano a rincorrersi in questi giorni, relative alle sorti del batiscafo che, domenica 19, è scomparso mentre si stava dirigendo verso i resti del famoso transatlantico. Alcune teorie colpiscono, proprio come quella estrapolata dalla frase pronunciata da qualcuno: “I Simpson l’avevano previsto”.I simpsoniani, ossia gli appassionati della serie animata; coloro che non hanno mai perso nessun episodio, sanno che in due di essi, si è parlato, eccome, di sommergibili. Parliamo degli episodi intitolati: “Simpson Tide” e “Homer’s Paternity Coot”.
In “Simpson Tide”, Homer, colui che così tanto adora le ciambelle, diventa il comandante di un sommergibile, mentre in “Homer’s Paternity Coot”, ancora una volta il capo famiglia Homer, proprio con un sommergibile, parte all’esplorazione di un relitto per recuperare il tesoro di un suo vecchio parente. Eppure, mentre sta per emergere, l’ossigeno si esaurisce in fretta e non riesce ad affiorare in superficie. Proprio in questo, i fan della serie animata americana hanno visto un’analogia con quanto accaduto al Titan.
Mike Reiss, uno degli scrittori originali della serie, ha, peraltro, precisato di aver partecipato a una di queste esplorazioni organizzate da OceanGate attorno al Titanic e anche lui ebbe problemi di comunicazione a bordo che, a quanto pare, persistono.