
Gino Paoli si è spento all’età di 91 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama della canzone d’autore italiana. La notizia del decesso è stata diffusa dalla famiglia attraverso una nota asciutta, che conferma come il cantautore si sia spento nella sua casa, circondato dall’affetto dei suoi cari.
Nonostante l’età avanzata, la sua scomparsa ha suscitato una profonda commozione, legata anche al ricordo dei problemi di salute che lo avevano colpito negli ultimi anni, in cui aveva dovuto fare i conti soprattutto con unalabirintite acuta, un disturbo dell’orecchio interno che può provocare sintomi molto invalidanti, tra cui forti vertigini, nausea, perdita dell’equilibrio e disorientamento.
Questo quadro clinico era stato la causa principale del suo definitivo ritiro dalle scene, annunciato già nel corso del 2024, quando Paoli aveva ammesso di non riuscire più a sostenere lo sforzo dei concerti dal vivo. La decisione era stata sofferta ma inevitabile, dettata dalla volontà di non mostrare al pubblico il declino imposto dalla patologia.

Le complicazioni legate alla sua condizione cronica si sono aggravate nelle ultime settimane, sino al triste annuncio del decesso.Nonostante il ritiro, Paoli era rimasto lucido fino all’ultimo, continuando a seguire con interesse l’evoluzione della musica italiana, pur scegliendo un isolamento quasi totale.La scomparsa di Gino Paoli segna la fine di un’era per la scuola genovese e per l’intera cultura nazionale.
I messaggi di cordoglio sono giunti dalle massime cariche dello Stato e dai colleghi di una vita, che hanno voluto ricordare non solo il suo genio creativo, ma anche la dignità con cui ha affrontato l’ultima, difficile fase della sua esistenza. Le esequie, come richiesto dall’uomo e dai familiari, si svolgeranno in forma strettamente privata, rispettando quel desiderio di pace che lo aveva accompagnato negli ultimi passi del suo lungo viaggio.