La notizia improvvisa sul Killer dell’Orsa Amarena (2 / 2)

Ad effettuare il gesto contro Amarena è stato un 56enne del posto (per privacy omettiamo le sue generalità), che ha visto avvicinarsi l’orsa alla sua proprietà. L’uomo ancora non si dà pace e ha dichiarato ai media italiani di non aver voluto togliere la vita all’orsa. Insomma non voleva ucciderla, ma soltanto farle prendere paura in modo che abbandonasse la proprietà.

Ma il tutto ha preso una piega ben diversa, con il colpo partito che ha tolto la vita all’orsa, che come sempre andava in giro con i suoi cuccioli. Questi ultimi hanno visto la loro mamma ormai agonizzante, mentre nel frattempo giungevano i guardiaparco a cui il 56enne ha detto di non aver voluto fare del male all’orsa.

In queste ore l’uomo ha ricevuto un avviso di garanzia da parte dei carabinieri: è indagato. Il fatto è stato condannato, oltre che dalla popolazione locale, anche dal presidente della giunta regionale, Marco Marsilio e da Lucio Zazzara, presidente del Parco nazionale della Maiella.

“Ho sbagliato; l’ho capito subito dopo aver fatto partire il colpo… i carabinieri li ho chiamati io” – queste sono state le parole del 56enne, che in paese è molto conosciuto. Tutti lo descrivono come una persona assolutamente tranquilla, “non un violento”- così ha spiegato ai giornali italiani un vicino.

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In questi giorni l’uomo ha ricevuto anche minacce di morte, per cui al momento viene protetto dai carabinieri. “Non è giusta questa v… e questo martirio che ci stanno facendo, c’è la Procura che indaga, sono loro i titolati a farlo, a giudicare, noi sicuramente saremo puniti e ripeto giustamente, ma perché dobbiamo vivere sotto scorta? Perché dobbiamo aver paura di vivere?” – queste le parole della moglie del 56enne.

“È una brava persona, ha sicuramente sbagliato ma basta con la persecuzione e l’istigazione all’odio” – così ha detto un parente del 56enne. Nel frattempo la Procura ha nominato un team di esperti per fare ancora più luce sull’accaduto.