Dopo aver percorso una decina di metri, l’uomo si è accorto che quei lamenti provenivano da un sacco nero, all’interno del quale doveva esserci qualcosa. Immediatamente si è precipitato ad aprirlo e ha trovato al suo interno un povero gattino rosso quasi moribondo.
La povera creatura faceva una certa fatica a respirare ed era ormai allo stremo delle forze. Una volta liberato è sfuggito via nel bosco, ritrovando così la sua libertà. Ma chi lo aveva rinchiuso lì nel sacco? L’uomo ha voluto vederci chiaro e ha deciso di perlustrare un po’ la zona per cogliere qualche indizio utile.
Ecco che, guardandosi intorno, scorge al di là degli alberi una coppia intenta a fare qualcosa. I due sembravano essere molto concentrati ed impelagati in qualcosa di serio. A quel punto l’uomo, preoccupandosi di non farsi accorgere, cerca di avvicinarsi lentamente ai due per capirci di più.
Ciò che scopre, lo fa letteralmente rabbrividire. La coppia era intenta a compiere un macabro rito satanico e si comprese immediatamente come quel povero gatto servisse per l’intento. Immediatamente l’uomo allerta le forze dell’ordine, che si precipitano sul posto per portare in caserma la coppia.
Per fortuna, anche il gattino è stato recuperato, per poi essere portato dal veterinario per le cure del caso. Purtroppo il fenomeno dei riti satanici e dell’uso dei gattini per i rituali e ben noto da anni. Si cerca da tempo di porre fine ad un fenomeno sempre più assurdo e crudele, che non risparmia neppure delle povere creature innocenti.