La madre di Sempio crolla in lacrime: «La colpa è mia» (2 / 2)

Secondo quanto riportato da diverse fonti, gli audio depositati in Procura farebbero riferimento a una possibile ricostruzione alternativa del  delitto di Chiara Poggi, con il coinvolgimento di più persone e presunti tentativi di indirizzare le indagini verso una sola verità.

Al centro delle nuove indiscrezioni compare ancora il nome di Andrea Sempio, già finito sotto la lente degli investigatori negli anni passati. Alcuni passaggi delle registrazioni parlerebbero di incontri, pressioni e conversazioni rimaste sconosciute fino a oggi. Gli investigatori starebbero valutando attentamente l’attendibilità del materiale per capire se possa avere un reale peso giudiziario ma c’è un’altra questione  importantissima, quella del ticket del parcheggio di Vigevano che, per anni, ha rappresentato l’alibi di Sempio,

Andrea , stando a quanto da lui dichiarato, avrebbe ritirato questo tagliandino «anonimo», senza targa, dal parcometro di piazza Sant’Ambrogio a Vigevano, con orario di fine dell’ora di sosta alle 11.18,  orario in cui si sarebbe presentato a una libreria, poi trovata chiusa. Un anno dopo, presentò questo scontrino  ai carabinieri di Garlasco. Gli accertamenti degli investigatori hanno verificato però che Sempio non agganciò mai la cella telefonica del comune pavese, e  dai tabulati, sono emersi  alcuni messaggi nelle ore precedenti tra la madre dell’indagato e un pompiere in servizio a Vigevano.

Non c’è stato niente da fare per la mamma della famiglia nel bosco Non c’è stato niente da fare per la mamma della famiglia nel bosco

Il padre di Sempio  sembra ricondurre il ticket alla  moglie Daniele, nel corso di un’intercettazione in cui dice:  «Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu». Lei, in lacrime, gli dice: «È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino» e ancora: : «Il ragazzo era a casa e lo sai anche tu (…) perché se lei l’hanno ammazzat* a quell’orario lì, lui era a casa». Se la madre era a Vigevano in auto,   dal momento che in famiglia avevano una sola vettura, Sempio non poteva essere fuori Garlasco. In un biglietto sequestrato, sempre il padre appuntava: «Mio figlio era a piedi xche non ho/ha bicicletta nera 1 bianca da donna».

Intanto la Procura continua ad analizzare ogni dettaglio di questo nuovo materiale audio che potrebbe rappresentare uno dei colpi di scena più clamorosi degli ultimi anni nella cronaca italiana. Il caso di Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua così a dividere l’opinione pubblica tra chi pensa che tutto sia già stato chiarito e chi, invece, è convinto che la verità completa debba ancora emergere.