La decisione sui 4 ragazzini che hanno investito e tolto la vita a Cecilia De Astis (1 / 2)

La decisione sui 4 ragazzini che hanno investito e tolto la vita a Cecilia De Astis

Milano si è fermata per dire addio a Cecilia De Astis, 71 anni, travolta lo scorso 8 agosto nel quartiere Gratosoglio da un’auto rubata alla cui guida c’era un tredicenne, accompagnato da altri tre ragazzini tra gli 11 e i 12 anni. Una episodio tremendo che ha colpito profondamente la città, aprendo un dibattito sulla responsabilità e sull’educazione dei giovanissimi.

Nata a Ruvo di Puglia, Cecilia si era trasferita a Milano quasi quarant’anni fa insieme al marito. Per oltre trent’anni aveva lavorato come operaia al cotonificio Cederna, fino alla chiusura dell’azienda nel 2020. Vedova da quindici anni, aveva trovato nella famiglia, nei viaggi e nella partecipazione alla vita di quartiere i suoi punti di forza.

Amava frequentare la “Casa della Solidarietà” dei Fratelli di San Francesco, dove era di casa. Proprio da lì stava uscendo il giorno dell’incidente. La mattina dell’8 agosto, Cecilia stava attraversando via Saponaro sulle strisce pedonali quando una Citroën rubata l’ha travolta. Alla guida un tredicenne; con lui, altri tre minori.

Nessuno di loro ha prestato soccorso. Dopo l’impatto, i giovani sono fuggiti verso un vicino campo rom. La Chiesa di San Barnaba era gremita per i funerali. Figli, parenti, amici, vicini di casa e tanti cittadini si sono stretti attorno alla famiglia. Il fratello, nel suo intervento, ha detto parole dure: “A 12 anni devi avere un minimo di coscienza”.

Alla cerimonia era presente anche l’assessore ai Servizi Civici di Milano, che ha ricordato la necessità di restituire dignità al quartiere Gratosoglio, troppo spesso stigmatizzato. Cosa succederà ora ai 4 ragazzini? A tal proposito, la legge italiana parla chiaro: “Sarà disposto…”. Ecco tutti i dettagli nella pagina successiva.