La confessione di Alessandro: "Le ho dato due coltellate alla gola, Giulia ha provato…" (2 / 2)

Alessandro Impagnatiello ha tolto la vita a Giulia Tramontano senza che ci fosse un reale motivo al di fuori dello stress causato dalla situazione. Questo è quanto riportato nell’ordinanza di convalida del fermo, ovvero Impagnatiello avrebbe fatto fuori Giulia poiché sotto stress per  «la gestione delle due ragazze», ma anche per il fatto che le famiglie, gli amici e i colleghi di lavoro avessero scoperto la sua doppia vita, quella ufficiale, con Giulia, la 29enne con cui conviveva e dalla quale aspettava un bambino, e quella segreta con la sua giovane collega 23enne che, dopo un anno e mezzo di relazione, trovando le foto della compagna con il pancione sul telefonino di lui, ha scoperto di essere stata anche lei tradita.

Il castello di bugie del barman è crollato, così come è crollato lui, che ha confessato il femminicidio di Giulia, dicendo agli inquirenti cosa è accaduto sabato 27 maggio, giorno in cui la povera 29enne campana, al settimo mese di gravidanza,  è stata barbaramente fatta fuori.

Stando al racconto del barman 30enne, mentre stava mangiando una piadina, Giulia è andata in cucina per preparare la cena ed ha iniziato a tagliare dei pomodori. Nel frattempo, lui era in sala. A quel punto, secondo la versione di Impagnatiello, Giulia avrebbe riaperto la discussione sul tradimento, dicendogli che dopo tutto quello che aveva scoperto, la sua vita era diventata pesante e che non ce la faceva più a vivere, più precisamente che non voleva più vivere.

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Alessandro Impagnatiello ha messo a verbale anche le modalità con cui ha tolto la vita alla povera 29enne Giulia Tramontano. Stando a quanto riportato da “Leggo.it”, il barman ha spiegato di averla colpita con un coltello da cucina al collo: “Le ho dato due coltellate alla gola. Ha tentato di divincolarsi, ma non riusciva, lo faceva in modo debole. Non ha nemmeno urlato”.

Ma non è tutto, in quanto l’uomo ha aggiunto che mentre Giulia si trovava a terra, alle 20:30, ha pensato a come avrebbe potuto liberarsi del corpo. A quel punto ha deciso di portarlo in bagno, provando a dargli fuoco nella vasca. Infine, non riuscendo a bruciarlo, ha deciso di gettarlo in un’intercapedine, tra le sterpaglie, vicino a dei box che si trovano in una palazzina piuttosto vicina a quella in cui conviveva con Giulia. Un racconto dell’orrore, da far rabbrividire chiunque.