Non appena uscito dalla casa circondariale, il padre di Kataleya, Miguel Angel Romero Chicclo, si è recato in ospedale per andare a trovare la moglie. Katfrina Alvarez, infatti, era stata ricoverata lo scorso lunedì dopo aver ingerito della candeggina in un momento di grande sconforto e disperazione.
La 25enne può ora contare sul supporto del marito che, in seguito ad un’istanza di scarcerazione alla Corte di Appello di Frirenze, si è visto attenuare la misura cautelare; dovrà unicamente ottemperare ad un obbligo di firma due volte a settimana. L’uomo si trovava in carcere a causa di un furto.
Queste le parole del suo legale Miguel Cristiano Toraldo: “Ho chiesto la scarcerazione del mio assistito per il contesto che si è venuto a creare dopo la scomparsa della sua bambina. Mi è sembra una richiesta logica vista la situazione”. In effetti l’istanza è stata accolta ed il padre di Kate è potuto tornare così dalla sua famiglia.
Intervistato dai giornalisti mentre rientrava all’ex hotel Astor, Chicclo ha rivelato ciò che pensa su quanto accaduto alla figlia: “L’hanno rapita, è stato pianificato tutto. Non ci sono telecamere. Sanno cosa hanno fatto, loro”. Anche il padre della bimba sembra avallare le convinzioni che la la moglie circa il possibile rapimento.
A chi ritiene che si sia trattato di un possibile regolamento di conti per via delle sue attività criminose, l’uomo replica prontamente: “Non ho debiti, non ho problemi con nessuno», «io so quello che ho fatto ma l’ho fatto per la famiglia (alludendo ai suoi guai con la giustizia) questa è una prova di Dio”. E poi conclude con un messaggio di speranza: “Sono sicuro che Kata è viva e che ritornerà”.