La cifra monstre dell’eredità di Roberto Cavalli, a chi tocca (2 / 2)

Il mondo della moda internazionale piange la scomparsa di Roberto Cavalli, uno dei designer più rinomati al mondo. Il suo decesso è stato annunciato venerdì 12 aprile, all’età di 83 anni, a Firenze, dove è spirato dopo una lunga malattia, con al suo fianco la compagna Sandra Bergman Nilsson, madre del suo sesto figlio, Giorgio, nato appena un anno fa.

La celebre casa di moda di Cavalli, nata negli anni ’70, ha subito alti e bassi nel corso degli anni. Nel 2015, dopo anni di trattative, Cavalli ha ceduto la maggior parte del suo marchio al fondo d’investimento italiano Clessidra.

L’accordo è stato raggiunto attraverso la società Varenne, mantenendo per sé solo il 10% dell’azienda, che ora verrà ereditato dai suoi discendenti. Roberto Cavalli, nato a Firenze nel 1940, ha lasciato un’impronta indelebile nell’industria della moda.

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Dopo essersi formato all’Istituto statale d’arte di Firenze, Cavalli ha debuttato a Parigi nel 1970 e ha rivoluzionato il settore con il suo stile audace e innovativo, caratterizzato da stampe animalier e tessuti luccicanti.

Il patrimonio di Cavalli, stimato intorno ai 210 milioni di euro fino al 2015, comprende liquidità, azioni e numerosi immobili, tra cui una sontuosa residenza in Toscana e yacht di lusso. I suoi eredi includono i figli Tommaso e Cristina, sono nati dal suo primo matrimonio con Silvanella Giannoni, poi Robert, Rachele e Daniele frutto del secondo matrimonio con Eva Duringer e infine il piccolo Giorgio, avuto appena un anno fa con Sandra Nilsson-Bergman.