
La telefonata a mamma Patrizia arriva quando ancora non sono le cinque del mattino. “Signora, venga in ospedale”. Il d*amma di Domenico, il piccolo g*errierodi 2 anni che ha commosso l’Italia si avvicina all’ultimo atto dopo l’ulteriore aggravamento delle condizioni del cuore trapiantato il 23 dicembre scorso e risultato gravemente danneggiato perché trasportato a contatto con ghiaccio secco. Mamma Patrizia ha raggiunto l’ospedale assieme a papà Antonio e ad altri familiari. È arrivato il cardinale di Napoli, Domenico b*ttaglia, per l’estrema unzione a Domenico.
Presente al Monaldi l’avvocato di fiducia della famiglia, Francesco Petruzzi. Al capezzale del bimbo anche il cappellano dell’ospedale Monaldi, padre Alfredo Tortorella. Dal reparto di terapia intensiva in cardiochirurgia filtra: “È una situazione critica”.
Per sopperire al malfunzionamento dell’organo danneggiato, i medici hanno dovuto collegare d’urgenza il bambino a una macchina per l’ossigenazione extracorporea (ECMO), un supporto vitale che sostituisce temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni.

La direzione sanitaria dell’azienda ha immediatamente avviato un’indagine interna per accertare le responsabilità e capire come sia stato possibile un simile i*cidente in un centro di eccellenza nazionale.
Sul caso è intervenuta prontamente la Procura di Napoli, che ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e dei resti dell’organo per effettuare tutte le perizie necessarie. Gli ispettori del Ministero della Salute sono attesi nelle prossime ore per verificare il rispetto dei protocolli di sicurezza all’interno della sala operatoria partenopea.