A chiedere espressamente di essere ascoltato dalla Procura fiorentina è stato l’ex dipendente comunale Alessandro Maiorano, ossia l’uomo finito a processo per diffamazione aggravata (e assolto perché “il fatto non costituisce reato”) nei confronti di Matteo Renzi.
In tanti, mentre il tempo sta passando senza che della piccola Kata si sappia nulla, anche a seguito dell’ispezione del 29 giugno, si chiedono se per davvero sappia qualcosa di concreto e, soprattutto, veritiero, sulla bimba scomparsa o se, in alternativa, è a caccia di visibilità, di riflettori. Quanto possa essere vero e cosa possa conoscere sono domande che si stanno ponendo continuamente gli inquirenti, specie poiché si tratta di un personaggio già noto.
Maiorano ha pubblicamente affermato di conoscere degli dettagli relativi all’ex Hotel Astor e, in un video, ha parlato di un’importante traccia in suo possesso che potrebbe rivelare dove si trova Kata, chiedendo di essere sentito dai pm. I una nota diffusa dal suo legale, l’avvocato Carlo Taormina, si legge: “Maiorano avrebbe avuto un importante contatto -che gli avrebbe fatto conoscere le ragioni per le quali la bambina è stata sequestrata e il luogo in cui si trova. In questo contesto, con un marchingegno, è stato possibile ottenere la localizzazione della quale Maiorano è in possesso”.
Per il momento vige la massima riservatezza sull’incontro di Maiorano in Procura. Ad oggi, le indagini sembrano ad un punto morto, dal momento che non c’è nessun indagato nel giallo della scomparsa di Kata e la pista maggiormente avallata è quella del rapimento a scopo ritorsivo per via dell’ormai famosa questione del racket delle camere occupate o, forse, per il controllo dello spaccio di droga.
Il pm Luca Tescaroli, al Tg1, ha rivolto un invito: “chi sa qualcosa venga a riferire a noi nell’interesse della piccola”, mentre la comunità peruviana è riscesa in piazza, chiedendo la liberazione di Kata, con mamma Kathrina che continua a rivolgersi ai presunti rapinatori, dicendo: “È dolcissima, non fatele male”. Le ricerche proseguono mentre si valuta l’attendibilità delle dichiarazioni rese spontaneamente da Maionaro.