Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale, i genitori della bambina stanno fornendo agli inquirenti degli elementi utili che potrebbero far luce sul caso, che si sta rivelando uno dei più complessi degli ultimi tempi.
Chi indaga ha proceduto già a sentire non solo i parenti della piccola, ma anche i bambini che quel giorno stavano giocando insieme a Kata prima della sua scomparsa. I genitori hanno fatto delle richieste precise ai rapitori, dicendo di consegnare loro la bambina. E su questo fronte ci sarebbero delle novità.
Infatti il papà della piccola Kata avrebbe riferito un particolare di non poco conto agli inquirenti. Secondo quanto dichiarato dal papà della bambina nell’ultimo interrogatorio, chi ha preso Kata potrebbe aver rapito la bambina sbagliata. Il racconto dell’uomo è comunque al vaglio degli inquirenti.
Come spiega la testata giornalistica Open, il rapimento della bambina si sarebbe consumato in circa 15 minuti. Il padre della bimba ha spiegato che il vero obiettivo dei rapitori poteva essere una sua coetanea. Questo spiegherebbe l’assenza del movente nel rapimento, ipotesi che, lo precisiamo, era stata già presa in considerazione dagli inquirenti.
L’assenza di un movente preciso farebbe anche capire il perché non sia stato chiesto un riscatto alla famiglia. I dubbi comunque restano. Nel frattempo i legali della famiglia di Kata hanno presentato formale istanza per effettuare, nei loro diritti, un proprio sopralluogo dentro l’ex hotel Astor quando saranno esauriti gli accertamenti di polizia giudiziaria dei carabinieri.
Molto probabilmente ci vorranno diversi giorni per ottenere tale permesso. Sicuramente nelle prossime ore ci saranno ulteriori novità sul caso della scomparsa della piccola Kata.