Italia, un poliziotto si è tolto la vita a soli 37 anni: lascia moglie e tre figli piccoli (1 di 2)

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Ancora un altro suicidio ha lasciato letteralmente sgomenti gli italiani. Cosa sta accadendo non si sa, ma il fenomeno cresce a dismisura e sono i dati statistici a confermare quanto occorra intervenire ed immediatamente.

Il gesto estremo di togliersi la vita può avere complesse e svariate motivazioni. C’è chi pone fine alla sua esistenza in quanto gravato da problemi per lui insormontabili, c’è chi lo compie per forti problemi psicologici, chi per senso di solitudine.

C’è chi lo vede come l’ultima via per porre fine alla sofferenza per una relazione finita; chi come un modo per fuggire dalla crisi economica, dalla perdita del lavoro.

Le motivazioni sono tante ma tutti i casi sono accomunati da una costante: il dolore. Un dolore non compreso, non ascoltato, non percepito da chi sta intorno.

A volte un aiuto lo si chiede pure, ma viene sottovalutato o deriso dalla persona a cui si porge la mano, con la speranza di essere afferrati, per non cadere nel precipizio.