Italia, tre scosse di terremoto fanno tremare il sud: la situazione (2 / 2)

Il primo sisma si è verificato all’alba, precisamente alle 6:29, con una magnitudo pari a 2.1. L’epicentro è stato localizzato a circa 14 chilometri da San Nicandro Garganico, a una profondità di 4 chilometri. Il secondo evento è stato registrato nel tardo pomeriggio, alle 17:46, con magnitudo 2.3.

Questa volta l’epicentro si trovava a circa 11 chilometri dalla costa di Lesina e appena un chilometro di profondità, rendendo la scossa particolarmente superficiale. Poco dopo, l’INGV ha rilevato un terzo terremoto con coordinate geografiche 41.9242 di latitudine e 15.4217 di longitudine, localizzato a 9 chilometri da Lesina, sempre in mare.

L’evento ha avuto una magnitudo simile e una profondità di 6 chilometri, confermando una vivace attività sismica in quell’area specifica del basso Adriatico. Con queste tre nuove scosse, il bilancio sismico della provincia di Foggia nel 2025 sale a 80 eventi superiori a magnitudo 2.0, un dato che rilancia l’attenzione sulla vulnerabilità geologica del Gargano, in particolare della sua fascia costiera.

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Gli esperti ricordano che l’area è esposta non solo al rischio sismico, ma anche a potenziali maremoti, a causa della conformazione geologica e della posizione strategica nel contesto dell’Adriatico meridionale. Un quadro che impone vigilanza continua, specialmente nel periodo estivo, quando il litorale del Gargano è affollato da turisti e residenti.

Al momento non si segnalano danni a persone o strutture, ma l’attenzione da parte delle autorità resta alta, con l’auspicio che piani di prevenzione e sistemi di allerta siano pronti a intervenire in caso di necessità. Si attendono ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.