Italia, tragedia poco fa: sanitari del 118 e vigili del fuoco sul posto

Un dramma si è consumato, poco fa, a Milano. Quello che i passanti si sono trovati sotto gli occhi è davvero da brividi, richiedendo l'intervento del 118 e dei vigili del fuoco. Vediamo cosa sta succedendo.

Pubblicato il 8 novembre 2022, alle ore 13:26

Italia, tragedia poco fa: sanitari del 118 e vigili del fuoco sul posto

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Sono momenti davvero terribili quelli che stanno interessando Milano, in cui si è appena consumata l’ennesima tragedia, l’ennesimo incidente stradale mortale. Una scia di sangue che non accenna a diminuire, attorno alla quale è necessario un rigido intervento legislativo.

In questi minuti così concitati, un dramma immane si è consumato sotto gli occhi dei passanti, degli automobilisti, in una città già di suo frenetica, specie in orario di punta. Vediamo cosa è successo.

L’accaduto

Stamattina nel pieno centro di Milano, in via Tito Livio, un 14enne, Luca Marengoni, è morto sul colpo, dopo essere stato investito da un tram della linea 16, a due passi da piazza Insubria. La tragedia si è consumata intorno alle 8:15-8:20, e non ha lasciato scampo al giovane che si stava recando a scuola, in sella alla sua bici, assieme ad un suo compagno, in base a quanto riferito dai testimoni oculari. Tutto ad un tratto, è stato investito e per estrarlo dalle rotaie è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, accorsi tempestivamente sul posto.

L’investimento è avvenuto lontano da un attraversamento pedonale, in un tratto in cui vi è un piccolo pezzo di asfalto che, per chi conosce la zona, piuttosto trafficata e pericolosa, specie nell’orario in cui è accaduto l’incidente mortale, funge da segnale per svoltare a destra o a sinistra, a seconda della direzione che si vuol percorrere, o per fare inversione lungo via Tito Livio. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, oltre alla polizia locale che sta indagando per chiarire la dinamica dei fatti. Come ogni mattina, Luca si stava recando in bici presso il liceo scientifico statale “Albert Einstein”, dove frequentava la classe 1° D, quando, per motivi in corso d’accertamento, ha impattato contro un tram della linea 16 che stava percorrendo la via Tito Livio.

Dopo il terribile impatto, l’adolescente è finito con la sua bicicletta sotto il mezzo, rimanendo incastrato tra i binari, dove è deceduto. I soccorritori hanno prestato le dovute cure anche all’autista del tram, un 45enne, in evidente stato di shock, che ha suonato per evitare la tragedia ma non è riuscito a frenare in tempo. L’azienda Atm che gestisce anche i tram di Milano ha voluto esprimere il proprio cordoglio alla famiglia del giovane deceduto. Il pm di turno, Cristina Ria, ha disposto il sequestro del mezzo per le analisi della scatola nera e delle eventuali telecamere di bordo, l’acquisizione dei video della zona, e l’esame autoptico sul corpo della vittima. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo stradale e ha indagato il conducente dell’Atm, a sua garanzia, in modo da effettuare tutti gli accertamenti necessari di rito, volti a ricostruire la dinamica dell’incidente e all’attribuzione di eventuali responsabilità. 

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Non ho parole per descrivere l'accaduto e mi auguro che si faccia al più presto chiarezza, oltre all'introduzione di controlli più severi, con interventi legislativi ad hoc per scongiurare che simili tragedie avvengano, seminando ulteriori morti e dolore tra i familiari. Pongo le mie più sentite condoglianze ai genitori del giovane deceduto.

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