Italia, terribile tragedia in spiaggia con moglie e figli: bagnanti sotto choc (1 di 2)

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Temperature roventi, afa, aria irrespirabile, mettono a dura prova gli italiani che, attanagliati dalla morsa del caldo, si dirigono verso spiagge e lidi, alla ricerca di un po di refrigerio.

Si tratta di temperature che mettono a dura prova la resistenza del nostro organismo, tanto che gli esperti, ogni anno, stilano una serie di regole che dovrebbero essere osservate per evitare di mettere a rischio la salute.

Si dice sempre che il sole è vita, ma in questi giorni più che mai, in cui il termometro segna temperature sopra i 40, è opportuno non esagerare, evitando la fascia oraria dalla 12 alle 16, in cui i raggi Uva e Uvb sono maggiormente concentrati.

Ovviamente l’esposizione deve essere graduale e non incosciente, applicando più volte la crema solare protettiva, scelta sulla base del proprio fototipo di pelle, anche se si è raggiunto il giusto grado di tintarella, ed occorre idratarsi molto.

Questi sono i consigli di base, dato che sempre più persone stanno acquisendo la consapevolezza dei rischi legati ad una cattiva e prolungata esposizione ai raggi solari, anche perché la cronaca ci restituisce spesso casi di tragedie legate a malori in spiaggia.