
Nella serata di ieri, la tranquillità tipica dei paesi arroccati tra le montagne del Matese è stata turbata da una nuova scossa di terremoto, rilevata alle 22:37 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Il sisma, di magnitudo 2,5 della scala Richter, ha avuto come epicentro il territorio comunale di Cusano Mutri, in provincia di Benevento, un’area nota per la sua bellezza naturalistica ma anche tristemente famosa per l’elevato rischio sismico che la caratterizza.
Nonostante la perdita di potenza prima di raggiungere le aree abitate, la scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione dei comuni circostanti, tra cui Piedimonte Matese, Castello del Matese e San Gregorio. In molti hanno sentito vibrazioni ai vetri e oscillazioni alle strutture, ma fortunatamente non sono stati segnalati né danni a persone né a edifici. Numerose le chiamate ai Vigili del Fuoco nella notte, soprattutto da parte di chi, magari provato da passate esperienze simili, ha vissuto qualche momento di comprensibile apprensione.

Non si è trattato di un caso isolato: secondo i dati raccolti dall’INGV, nella zona si sta verificando uno sciame sismico iniziato nei primi giorni di novembre. In pochi giorni sono state registrate numerose micro-scosse, con magnitudo mai superiore a 1,8 prima dell’evento di ieri. La profondità dell’ipocentro – stimata a circa 8-9 chilometri – ha contribuito a limitare la percezione ma, al tempo stesso, rende queste scosse particolarmente insidiose proprio per la difficoltà di prevederne l’evoluzione. Fra i cittadini, la memoria corre inevitabilmente ai terremoti del passato, quando eventi ben più devastanti colpirono l’Appennino campano e molisano.
A ogni movimento improvviso della terra, torna il timore di un ripetersi delle infauste vicende che hanno segnato questa terra, dove la cultura della prevenzione deve convivere quotidianamente con la consapevolezza del rischio.Immediato, subito dopo le prime segnalazioni, l’intervento della Protezione Civile locale: sono scattati i controlli sui principali edifici pubblici e privati, sono state verificate le infrastrutture strategiche e il Centro Operativo Comunale (COC) è stato prontamente attivato.
Il Sindaco di Cusano Mutri ha voluto rassicurare con tempestività i concittadini: «Nessun danno registrato, ma la soglia di attenzione resta alta. Invito la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni delle autorità in caso di ulteriori scosse». La tempestività delle verifiche è fondamentale in territori a elevato rischio sismico: la prevenzione – come la messa in sicurezza di scuole, ospedali, e abitazioni – deve essere costantemente accompagnata da una formazione specifica della popolazione e regolari simulazioni di evacuazione. Il Matese è una delle aree con il più alto rischio sismico della Campania e dell’intero versante appenninico. Qui la placche tettoniche si incontrano in modo irregolare, generando spesso sciami sismici che, anche se di lieve entità, rappresentano un monito costante alla popolazione e alle istituzioni. La storia recente ne è purtroppo testimone: dalle scosse più lievi a quelle più forti, il territorio ha sempre saputo rispondere con dignità, ma anche con la consapevolezza che solo una cultura della prevenzione può ridurre davvero i rischi.