Italia, purtroppo non ce l’ha fatta: il corpo senza vita in spiaggia (2 / 2)

La Maddalena, turista muore schiacciato da masso crollato sulla spiaggia  (mcrx)

Secondo quanto riferisce la stampa nazionale un turista è stato trovato senza vita in spiaggia. L’uomo, il 58enne Piergiorgio Benegaglia, sarebbe stato schiacciato da un masso che si è staccato da un costone roccioso, nei pressi del quale aveva steso il suo asciugamano e quello della nipotina. L’uomo era ospite assieme alla nipotina nel villaggio camping Abbatoggia Village.

La bambina si trovava con lui ma non sarebbe stata coinvolta nell’incidente. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori assieme ai carabinieri, ma per l’uomo ormai non vi era più nulla da fare. Le forze dell’ordine stanno indagando su quanto accaduto anche per ricostruire la dinamica.

Sembra che comunque si sia trattato della solita fatalità. Secondo una prima ricostruzione, potrebbe essere stata la nipotina che arrampicandosi accidentalmente sul masso lo avrebbe fatto cadere di sotto colpendo il 58enne. La bambina è rimasta da sola per diverse ore: i due erano originari del Piemonte.

Turista morto schiacciato da un masso crollato sulla spiaggia di Abbatoggia  a La Maddalena

Da qui sono giunti i famigliari della piccola, a cui la stessa è stata riaffidata dalle autorità. E l’episodio sta facendo già prendere i primi provvedimenti alle autorità locali. Si dice senza parole il sindaco de La Maddalena, località dove è accaduto il fatto. “Quanto accaduto è un fatto insolito a La Maddalena, che non è un’isola con un rischio di dissesto idrogeologico. Certo, le piogge degli ultimi due mesi potrebbero aver provocato qualche smottamento che però – precisa – non ci è mai stato segnalato” – queste le parole di Giulio Plastina,  direttore dell’ente parco nazionale dell’arcipelago.

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Che però le coste italiane siano molto fragili è una cosa confermata da tempo, e nel corso degli anni ci sono stati diversi incidenti simili sulle coste nostrane, che purtroppo hanno fatto rimettere la vita a diverse persone.

Accadde ad esempio ad aprile del 2010 a Ventotene dove persero la vita due studentesse romane in seguito al crollo di un costone di tufo a Cala Rossana. Sempre nel 2010 un 29enne perse la vita a Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, travolto da un costone della falesia: il ragazzo stava effettuando delle ricerche per conto dell’Università proprio per verificare lo stato di fragilità della falesia. Per questo episodio ci sono state sei condanne in sede giudiziaria.