Italia, primi distributori a secco: ecco cosa sta succedendo (1 di 2)

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I primi distributori di benzina e diesel cominciano a rimanere a secco e si registrano code di automobilisti che tentano, disperatamente, di fare il pieno, per paura che la situazione possa ulteriormente peggiorare.

Uno scenario a dir poco drammatico quello che si è presentato agli italiani, di rientro dalle ferie. Oltre a fare i conti con aumenti esponenziali nel costo dei generi alimentari, all’aumento vertiginoso delle bollette di luce e gas, devono fronteggiare altri grossi problemi.

In particolare, a preoccupare è l’impennata del prezzo della benzina e, in particolare del diesel, impiegato per il funzionamento dei mezzi di trasporto pubblici e privati, nelle industrie etc. Capiamo bene quanto questo sia un grossissimo problema.

Sin dalle primissime ore del mattino, gli effetti delle proteste di chi necessita del rifornimento di diesel per poter svolgere il suo lavoro, legate al fortissimo aumento dei prezzi registrati nelle ultime settimane, si stanno facendo già molto sentire, in particolare in Puglia, nel Tarantino. 

Una situazione che, se il governo non interviene tempestivamente, potrebbe solo peggiorare. Ma vediamo, più in dettaglio, cosa sta accadendo, sulla base delle primissime notizie a riguardo.