Nel primo pomeriggio di oggi, 9 aprile, verso le 15:00, in una centrale idroelettrica del bacino artificiale di Suviana, nel comune di Camugnano, sull’Appennino Bolognese, si è verificata una tremenda esplosione. Ma qual è il bilancio dell’accaduto?
A mezzo stampa apprendiamo che per ora, sarebbero dieci gli ustionati a seguito di quanto accaduto nella centrale dell’Enel, costruita sulla sponda del bacino e la più potente dell’Emilia Romagna, mentre sei mancano all’appello, dispersi tra le macerie. Il boato è partito da un generatore collegato a una turbina, seminando il panico tra i presenti che, impotenti, hanno assistito a quella scena. Non appena l’allarme è scattato, sul posto sono giunte volanti dei carabinieri, vigili del fuoco e nei cieli anche elisoccorsi.
Il primo cittadino di Camugnano, intervistato dall’Ansa, ha dichiarato: “Pare si un incendio al piano meno nove, la centrale è tutta sotto il livello del lago a circa 30 metri profondità”. Mentre il boato ha sconvolto la giornata, gli operai stavano effettuando dei lavori alle turbine.
Il bilancio, come dicevamo, è provvisorio per cui altre persone potrebbero presto essere coinvolte. Restano troppi dubbi attorno ai quali si dovrà fare chiarezza.
Il prefetto di Bologna Attilio Visconti, come riportato da fanpage.it, ha dichiarato: “Purtroppo c’è stata una brutta notizia in Emilia Romagna, stiamo seguendo con apprensione gli sviluppi della situazione, siamo solidali con tutte le famiglie preoccupate per il destino dei loro cari“. Ancora una volta, l’Italia si sta stringendo attorno ai familiari di chi è rimasto coinvolto, pregando affinché nessun altro possa risultare ferito o deceduto. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.