
Un incendio improvviso ha, tutto ad un tratto, rotto la quiete di una città italiana, in cui le sirene spiegate delle ambulanze e dei vigili del fuoco sono risuonate all’impazzata.
L’emergenza èscattatanel cuore di Ferrara, divampato nella Torre B del noto grattacielo situato in via Felisatti, un edificio imponente che ospita decine di nuclei familiari. Si è trattato di un evento accidentale che ha richiesto un dispiegamento massiccio di forze. Il fuoco ha avuto origine nel seminterrato della struttura, nelvano contatori,sprigionando una densa colonna di fumo che ha rapidamente invaso l’intero edificio, rendendo l’aria tossica per i residenti.
La macchina dei soccorsi si è attivata con estrema rapidità: sul posto sono intervenute nove squadre dei Vigili del Fuoco di Ferrara, supportate da rinforzi giunti appositamente da Rovigo e Ravenna. L’operazione è stata particolarmente complessa a causa dell’altezza del grattacielo, costringendo gli operatori a utilizzare le autoscale per portare in salvo oltre cento persone rimaste bloccate nei piani superiori.Al termine delle operazioni, il bilancio definitivo parla di circa duecento persone evacuate.

Il personale del 118, presente con numerose ambulanze, ha prestato assistenza immediata: otto residenti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale a causa dell’inalazione prolungata di fumo, mentre altri sessanta sono stati medicati direttamente sul posto per lievi difficoltà respiratorie.
Attualmente, l’intero grattacielo è stato dichiarato inagibile dalle autorità competenti, lasciando decine di famiglie in attesa di una sistemazione temporanea. Sul luogo sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e i Carabinieri, che hanno avviato i rilievi tecnici per determinare con esattezza le cause che hanno scatenato il rogo nel piano interrato.