Italia, nuova tassa: decisione sofferta ma di cui non si può fare a meno (2 / 2)

Secondo quanto si apprende dai media internazionali la Francia ha introdotto una nuova tassa per quanto riguarda le automobili. Si sa che tutti i governi del mondo stanno puntando sulla transizione ecologica, il cosiddetto green. Si tratta di una scelta quano mai utile al giorno d’oggi per l’ambiente.

Infatti secondo le autorità mondiali in fatto di clima oggi le nostre città e il nostro pianeta sono saturi di carburanti inquinanti che stanno facendo male al nostro pianeta, con la temperatura che continua a salire ongi anno sempre di più. Si tratta del cosidetto riscaldamento climatico.

Per questo in Francia, da oggi, chi immatricola un’auto diesel o benzina, quindi con carburante molto inquintanti al momento dell’immatricolazione dovrà pagare una tassa, (pare più una sanzione) dal nome “malus ecologique”. Per determinare l’importo da pagare per i veicoli a benzina e diesel, quindi quelli più inquinanti, si tiene in considerazione il parametro legato alle emissioni di CO2 del veicolo.

Si tratta di una novità assoluta in Europa nel mondo delle auto che ci fa capire quando i governi si stiano impegnando per favorire la transizione verso forme di energia più ecologiche. Forme di energia che al giorno d’oggi devono essere assolutamente rinnovabili.

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La tassa in questione parte da un minimo di 50 euro e più alto è il tasso inquinante del veicolo maggiore sarà la tassa da pagare. Questo in attesa che in commercio vengano immessi veicoli solo con motori Euro 7, quindi assolutamente non inquintanti o comunque con emissioni molto molto basse.

Conta molto anche il peso del veicolo. I veicoli superiori a 1.800 chili sono soggetti all’imposta. Inoltre la tassa prevede che i proprietari di auto che pesano tra 1.600 e 1.799 chilogrammi debbano pagare dieci euro in più per ogni chilo in eccesso. Adesso non è detto che anche il Governo italiano non possa seguire questa strada già tracciata dalla Francia.