
Il bilancio del nubifragio che ha colpito nelle ultime ore una città italiana descrive una città messa in ginocchio da una perturbazione di rara intensità.
Le zone più colpite di Roma sono state quelle del quadrante nord e il centro storico, dove i Vigili del Fuoco hanno dovuto effettuare decine di interventi per mettere in sicurezza automobilisti rimasti bloccati nei sottopassi completamente sommersi.In via Tiburtina e in zona Corso Francia, l’acqua ha raggiunto altezze tali da rendere impossibile la circolazione, trasformando le strade in veri e propri torrenti che hanno trascinato detriti e cassonetti dei rifiuti.
Molti negoziati e seminterrati hanno subito allagamenti pesanti, con i proprietari impegnati in una corsa contro il tempo per salvare le merci dal fango.La rete dei trasporti ha subito un durissimo colpo: diverse stazioni della Metropolitana sono state chiuse temporaneamente a causa di infiltrazioni massicce, creando enormi disagi ai pendolari.

La Polizia Locale ha presidiato i nodi cruciali dello snodo viario, cercando di deviare il flusso dei veicoli lontano dalle aree più critiche per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.Oltre ai danni materiali, si registra una forte preoccupazione per la tenuta degli alberi secolari, con diversi rami crollati su vetture in sosta, fortunatamente senza causare feriti gravi.
Le autorità locali e la Protezione Civile rimangono in stato di massima allerta, monitorando costantemente il livello dei corsi d’acqua e l’evoluzione dei modelli meteo per le prossime ore.Nonostante l’intensità del fenomeno, la macchina dei soccorsi ha risposto con prontezza, cercando di gestire una crisi che ha mostrato ancora una volta la fragilità infrastrutturale della Capitale di fronte a eventi climatici estremi. La città, lentamente, prova ora a liberarsi dal fango, mentre si attende un miglioramento delle condizioni per procedere alla conta definitiva dei danni.