
Uno scenario apocalittico, quello che sta imperversando sulla nostra penisola da ormai diversi giorni, con alcune zone più colpite, in cui danni impressionanti e disagi si stanno facendo pesantemente sentire.
Il maltempo imperversa da quasi 72 ore in particolare su tutto il centro-sud. Il crollo del ponte sul Trigno rappresenta il simbolo del disastro che sta flagellando il territorio, portando alla chiusura immediata della statale 16 Adriatica. Il cedimento della struttura, causato dalla pressione della piena, ha isolato i collegamenti tra Abruzzo e Molise, rendendo necessario l’intervento urgente dei tecnici dell’Anas.
Nel Foggiano, la situazione è altrettanto critica, con oltre 50 automobilisti tratti in salvo dai Vigili del Fuoco dopo essere rimasti bloccati nelle proprie vetture sommerse dall’acqua. Le strade provinciali sono diventate canali impraticabili, costringendo le autorità a interdire il traffico in numerosi comuni della Capitanata.

L’allerta è massima anche nel barese, dove il fiume Ofanto ha raggiunto livelli storici, minacciando le campagne circostanti con una forza distruttiva. In Molise, gli occhi sono puntati sulla diga del Liscione, dove il monitoraggio del lago di Guardialfiera è costante per gestire l’enorme afflusso di detriti e acqua.
Davanti a questo scenario di devastazione, la Provincia di Chieti ha già annunciato l’intenzione di richiedere lo stato di emergenza per far fronte ai danni incalcolabili. Mentre vengono presidiati i varchi stradali interrotti, la popolazione resta in attesa che la morsa del maltempo allenti finalmente la sua presa. Salvo ulteriori colpi di scena, da venerdì 3 aprileè previsto il ritorno del sole su gran parte d’Italia grazie al rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre. Per il weekend di Pasqua, invece, si attende un deciso aumento termico. Per domenica e lunedì di Pasquetta, le temperature potrebbero toccare punte di 25°C, regalando giornate pienamente primaverili e stabili, ideali per le tradizionali gite fuori porta.