Italia in lutto, il Vip trovato senza vita nella sua auto (1 di 2)

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L’Italia è nel vortice della cronaca nera. Un’estate pazzesca, rovente, sul fronte di efferati omicidi, figlicidi, uxoricidi. Insomma, una vera e propria mattanza che gli inquirenti si trovano, puntualmente, a dover ricostruire.

Un lavoro complesso, il loro, perché spesso sembra non esserci un reale movente, spesso si tratta di famiglie apparentemente felici nelle cui mura domestiche si consumano orrori.

Tanti i tasselli da mettere insieme per ricostruire l’esatta dinamica omicidiaria, resi ancora più complessi se non vi è una collaborazione da parte dell’assassino o se ci sono tentativi di depistaggio, bugie, non ricordo.

Ma una cosa va detta: dietro ogni persona uccisa vi è una famiglia che chiede di conoscere tutta la verità, anche se cruda, spietata, agghiacciante, anche se nessuno potrà restituire in vita la persona amata.

Resta comunque la macabra “consolazione” di vedere il carnefice in cella, anche se non sempre questo avviene perché molti assassini sono ancora a piede libero o, forse, lo rimarranno per sempre.