Il 28 febbraio 2026 gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una vasta operazione militare congiunta contro l’Iran, denominata dagli USA Operation Epic Fury e da Tel Aviv Operation Lion’s Roar o Roaring Lion. L’offensiva ha colpito obiettivi strategici su tutto il territorio iraniano, incluse aree intorno a Tehran, Isfahan, Natanz e Fordow, con attacchi a centri di comando, infrastrutture missilistiche e siti potenzialmente legati al programma nucleare e alla sicurezza del regime di Teheran.
Secondo fonti ufficiali e media internazionali, l’offensiva ha causato pesanti danni alle infrastrutture militari iraniane. Le forze statunitensi hanno utilizzato vari mezzi, inclusi missili da crociera Tomahawk lanciati da navi e sottomarini e, per la prima volta in combattimento, droni a lungo raggio a basso costo modellati su quelli iraniani.
Una delle notizie più rilevanti è il decesso confermata di Ayatollah Ali Khamenei, la massima autorità politica e religiosa dell’Iran, colpito durante l’offensiva. Stati Uniti e Israele avevano dichiarato la sua eliminazione tra i primi obiettivi dell’operazione, e nelle ore successive Teheran ha ammesso la sua scomparsa, con gravi ripercussioni politiche e istituzionali.

In reazione, l’Iran ha lanciato razzi e droni contro basi militari statunitensi dislocate nel Golfo e ha colpito obiettivi israeliani nella regione. Le autorità iraniane hanno promesso una forte controffensiva, con l’obiettivo dichiarato di respingere gli attacchi e fare giustizia per le perdite subite.
I rapporti parlano di centinaia di lanciarazzi intercettati da sistemi di difesa USA e alleati, mentre la situazione umanitaria in diverse città iraniane è rapidamente peggiorata, con popolazioni in fuga e danni civili significativi. In Italia è salita la preoccupazione ufficiale per la possibilità che l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran possa provocare rischi diretti per il territorio europeo, incluso quello italiano. “Roma nel mirino dell’Iran…”: scopriamo quali sono i rischi concreti nella pagina successiva.