Italia, inferno in autostrada: morti e feriti. Le colonne di fumo visibili a km di distanza (1 di 2)

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Un’estate rovente, sul fronte della cronaca nera. Ogni giorno molti connazionali perdono la vita per malori, malattie, incidenti. In un’Italia già duramente messa alla prova dalla crisi umanitaria ed economica in corso, ci manca solo il terribile gioco del destino.

Come se non bastassero le conseguenze delle atrocità in corso, che si protraggono da 181 giorni, da quel 24 febbraio che ha sconvolto il mondo intero, a peggiorare tutto ci si è messo anche il Covid, nella sua variante Omicron 5.

Lungi dall’esserci liberati dal virus, la variante ad altissima contagiosità si sta facendo fortemente sentire, contrariamente a chi credeva che le alte temperature avrebbero ridotto drasticamente i contagi.

Insomma, un’Italia provata, un Paese in ginocchio per i rincari, per gli aumenti esorbitanti delle bollette e del costo delle materie prime, che si trova di fronte all’ennesima notizia di cronaca.

Ancora sangue sulle nostre strade, ancora morti, ancora famiglie distrutte. Ieri pomeriggio, intorno alle 17, si è verificato un terribile contro tra due tir, lungo l’autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia, sulla carreggiata diretta al capoluogo emiliano nel tratto pavese all’altezza del casello di Casteggio (Pavia).