Italia in lutto, è deceduto Gino Paoli: fan sconvolti (2 / 2)

Un lutto improvviso ha colpito il panorama musicale nazionale, lasciando colleghi e fan letteralmente senza parole, mentre è tutto un susseguirsi di messaggi di cordoglio.

Vorremmo fosse una fake  news ma è tutto vero:  Gino Paoli si è spento all’età di 91 anni. Il grande cantautore, pilastro della musica italiana, considerato uno dei maggiori esponenti della musica leggera italiana, interprete de  “Il cielo in una stanza” a “La gatta”, da “Che cosa c’è” a “Senza fine”, da “Sapore di sale” a “Una lunga storia d’amore”, fino a “Quattro amici” con cui vinse il Festivalbar 1991,  ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama culturale. La notizia è stata comunicata dalla famiglia attraverso una nota ufficiale, che ha descritto un addio avvenuto in totale serenità, circondato dall’affetto dei suoi cari

Il decesso è avvenuto a Genova, la città che lo aveva adottato e che lui aveva celebrato in innumerevoli versi. I familiari hanno chiesto il massimo rispetto e riservatezza in questo momento di dolore, chiudendo idealmente il sipario su una vita vissuta tra poesia e impegno artistico. Il mondo della musica si stringe attorno alla figura di un uomo che è stato molto più di un semplice interprete.

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Fondatore della cosiddetta scuola genovese insieme a icone del calibro di Luigi Tenco e Fabrizio De André, Paoli ha saputo innovare il linguaggio della canzone d’autore. Capolavori come “Il cielo in una stanza” e “Sapore di sale” restano pietre miliari che hanno saputo unire l’esistenzialismo più raffinato a un’immediata popolarità, influenzando schiere di musicisti in tutto il mondo.L’ultima traccia pubblica del maestro risaliva al 24 novembre, in occasione dell’estremo saluto alla storica amica e collaboratrice Ornella Vanoni.

Quel momento aveva già il sapore di un addio collettivo a una stagione irripetibile. Con la sua scomparsa, l’Italia perde uno dei simboli più autentici del Novecento, un autore capace di rendere universale il sentimento della nostalgia.Le istituzioni e i colleghi di ogni generazione stanno tributando omaggi continui alla sua memoria. Rimane la sua scrittura, intima e sofisticata, come un segno lasciato indelebilmente nella storia del costume italiano. Gino Paoli se ne va, ma la sua musica continuerà a risuonare tra le mura di quella stanza che, grazie a lui, non ha più confini.