Italia, forte scossa di terremoto poco fa: gente in strada (2 / 2)

L’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta. Le aree più a rischio sono soprattutto le Alpi orientali e la la catena appenninica, fino alla Sicilia. Per questi motivi, l’opinione pubblica italiana è molto sensibile a simili tematiche, anche per aver provato sulla propria pelle le conseguenze di simili eventi.

Tra i terremoti più nefasti degli ultimi anni spicca quello di Amatrice nell’agosto del 2016, quando un sisma i magnitudo 5,3 distrusse i comuni di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto.

Questa volta, per fortuna, non si sono registrati danni a cose e persone, ma la scossa è stata comunque avvertita distintamente dalla popolazione, che si è riversata in strada temendo il peggio. E’ successo nel pomeriggio di ieri, venerdì 26 gennaio, questa volta nel sud Italia.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 in Calabria, con epicentro individuato nel mar Tirreno ad una profondità di 276 chilometri. E’ successo intorno alle ore 16 ed il sisma è stato avvertito distintamente a Boa basso Tirreno largo, in provincia di Vibo Valentia. Un terremoto di magnitudo 4 è potenzialmente capace di causare danni ingenti agli edifici e in alcuni casi ci sono stati crolli di abitazioni fragili, ma per fortuna non si è verificato nulla di simile, anche perchè l’epicentro si è registrato molto a largo della costa.

La zona coinvolta da questa scossa non è nuova a terremoti anche di questa importante entità. Nel basso Tirreno si verificano molto spesso terremoti profondi compresi tra i 100 e i 500 chilometri, cosa che non avviene in nessuna altra zone d’Italia. Per il momento l’Ingv continua a monitorare la situazione.