Nella notte tra domenica e lunedì, il Sud-Italia è stato colpito da una serie di terremoti nella provincia di Reggio Calabria. La più significativa, una scossa di magnitudo 3.5, è stata registrata alle 2:11, con epicentro situato a quattro chilometri dai comuni di Cittanova e Molochio, e un ipocentro a 16 chilometri di profondità.
Fortunatamente, non si segnalano danni a persone o cose, ma la popolazione nei dintorni dell’epicentro è stata svegliata dalla violenta scossa. Numerosi messaggi sui social media hanno confermato l’esperienza di chi ha avvertito il terremoto, con segnalazioni provenienti da diverse città della provincia di Reggio Calabria, come Taurianova, San Ferdinando, Gioia Tauro, Melicucco, Cinquefrondi, Palmi, e persino dalla vicina Sicilia, con segnalazioni da Messina.
Tra i comuni maggiormente interessati dall’evento sismico, segnalati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ci sono Cittanova, Molochio, Terranova Sappi Minulio, Taurianova, San Giorgio Morgeto, Antonimina, Varapodio, Oppido Mamertina, Ciminà e Poliastena.
Nonostante l’allarme causato dalla scossa principale, nessun danno a persone o abitazioni è stato riportato. Circa un’ora dopo il terremoto di magnitudo 3.5, un’altra scossa è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Questa volta, l’epicentro è stato localizzato a quattro chilometri da Molochio, con una profondità di 15 chilometri e una magnitudo di 2.6.
Poco dopo, alle 3:49, un’altra scossa di intensità 2.2 è stata registrata a 4 km da Cittanova. Anche in questi casi, non sono stati segnalati danni a persone o abitazioni. L’evento sismico ha nuovamente messo in evidenza la costante vulnerabilità del territorio italiano ai terremoti, sottolineando l’importanza di essere preparati e vigili di fronte a tali fenomeni naturali.