
Le ordinanze sono provvedimenti urgenti, emessi dalle autorità per tutelare e proteggere i cittadini e quella odierna ha disposto la chiusura delle scuole.
La risposta istituzionale non si è fatta attendere e il bollettino della Protezione Civile ha confermato la gravità della situazione per la giornate di venerdì 13 febbraio. Al centro dell’emergenza si trovano soprattutto la Calabria e la Sicilia, dove i sindaci hanno già emesso i primi provvedimenti restrittivi per evitare rischi inutili alla popolazione scolastica. In Calabria, il fronte del maltempo ha spinto diverse amministrazioni alla chiusura immediata delle scuole.
Tra i centri principali figurano Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia, seguiti da comuni come Lamezia Terme, Soverato e Villa San Giovanni. La decisione è stata motivata dalla necessità di limitare gli spostamenti in un territorio particolarmente fragile sotto il profilo idrogeologico.Sull’isola siciliana, la situazione appare altrettanto delicata, con Messina e numerosi comuni della provincia che hanno optato per lo stop alle lezioni.

Località come Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Taormina e Giardini Naxos hanno seguito l’esempio, preparando le comunità a gestire allagamenti e raffiche di vento che potrebbero colpire con violenza le zone costiere. Le motivazioni alla base di questa serrata generale risiedono nel rischio di fenomeni estremi legati a piogge persistenti e temporali di forte intensità.
Le autorità monitorano costantemente i livelli dei corsi d’acqua e la stabilità dei versanti, mentre la cittadinanza è invitata a seguire con attenzione gli aggiornamenti in tempo reale emessi dai canali ufficiali della Protezione Civile. L’ondata di maltempo, stando alle previsioni, non si esaurirà in poche ore, rendendo possibile l’estensione delle ordinanze anche per la giornata di venerdì in base all’evoluzione dei modelli. Resta alta la sorveglianza su tutto il versante tirrenico, con il personale tecnico pronto a intervenire per garantire il ripristino della sicurezza non appena il fronte perturbato avrà allentato la sua morsa.