Negli ultimi giorni si sono registrati dei rialzi preoccupanti per il prezzo di benzina e gasolio. Rincari che coincidono drammaticamente con l’inizio della stagione estiva, quando tantissimi italiani sono già in auto per trascorrere le ferie nelle località marine e montane più belle della nostra Penisola.
Secondo quanto rivelato da Quotidiano Energia, alla mattina di mercoledì 21 giugno 2023 i prezzi medi registrati in Italia sono in preoccupante aumento. Per quanto riguarda la benzina, il prezzo medio in modalità self è 1,852 euro a litro, mentre per il servito il prezzo medio praticato è 1,989 euro al litro.
Quanto invece al gasolio il prezzo medio praticato del diesel self è 1,692 euro al litro, mentre il prezzo medio del servito è 1,832 euro al litro. In merito agli altri carburanti si registra un calo del prezzo del Gpl e nessuna sostanziale variazione per quello del metano.
Alla luce di questi aumenti, i sindacati si sono visti subito costretti ad intervenire rispolverando vecchie richieste, quali innanzitutto il taglio delle accise. Ecco cosa si legge in un comunicato di Cna Fita, l’associazione degli autotrasportatori: “E’ necessario ridurre il peso del fisco sul prezzo dei carburanti per allinearlo alla media europea e prevedere un taglio più consistente per chi investe in veicoli green”.
E poi aggiunge: “L’incidenza di accisa e Iva sul prezzo alla pompa del gasolio è pari a oltre il 55%, la più elevata nei paesi Ue, seconda soltanto all’Olanda, rispetto a una media europea che sfiora il 48%”. Ora la palla passa di nuovo al Governo, che dovrà far fronte in qualche modo a queste pressioni.