Italia, bimba di 6 mesi chiusa in auto sotto il sole (1 di 2)

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Siamo sotto la morsa di Caronte che, più che traghettatore di anime è, in questo caso, un traghettatore di caldo asfissiante che mette a dura prova il nostro stato di salute. Temperature decisamente roventi, specie al Sud Italia, anche se, forse, potremmo avere una breve tregua solo domani. Mentre il termometro registra davvero dati sconcertanti, continuano, purtroppo, le brutte notizie.

Sono capitati e continuano a capitare casi di piccoli dimenticati sotto al sole cocente, con tragici epiloghi. Si, perché siamo esseri umani e possiamo sbagliare con conseguenze fatali.

Tanti, tantissimi, i casi registrati in Italia: Andrea, 2 anni, dimenticato sul seggiolino mentre il padre si è recato a lavoro, restò soffocato e ustionato all’interno delle lamiere roventi dell’abitacolo; mentre la piccola Maria, di 2 anni, venne ritrovata in agonia, morendo poche ore dopo essere stata dimenticata in auto dalla madre, anch’essa recatasi al lavoro.

Stessa sorte per Elena, 22 mesi, trovata priva di conoscenza e morta dopo 3 giorni di coma; e per Luca, chiuso in auto dal padre che si era recato in azienda, dimenticando il piccolo, per ore, nel veicolo che aveva raggiunto i 40 gradi.

Qui non dobbiamo crocifiggere nessuno, non dobbiamo essere un tribunale dell’inquisizione, pronto a puntare il dito e a giudicare come carnefici, assassini spregiudicati, incoscienti, questi genitori perché, appunto, sono esseri umani e come tutti noi, sbagliano.