Un giovedì nero, quello odierno, nel nostro Paese, in quanto un velivolo è precipitato nell’entroterra di Genova, in località Isola del Cantone, provocando il decesso delle due persone che si trovavano a bordo del mezzo, rimaste carbonizzate sotto lo scheletro dell’ultraleggero Promecc Freccia.
A perdere la vita, Riccardo Muci, sovrintendente della polizia di stato in servizio a Roma e Giuseppe Gabbi, istruttore di volo. I due erano amici, accomunati dalla stessa passione per il volo e, dopo la caduta del velivolo, non hanno avuto scampo, perdendo la vita tra le fiamme.
Sulla base delle prime informazioni trapelate a mezzo stampa, pare che il trasponder non funzionasse, quindi questo non ha permesso al velivolo di essere rilevato dai radar. Il mezzo, decollato dall’Aviosuperfie di Mazzè, si stava dirigendo all’aeroporto Sutri.
Ricardo Muci, pugliese, originario di Copertino, comune in provincia di Lecce, era stato nominato dal presidente Sergio Mattarella, Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica italiana, in quanto nel 2018 aveva compiuto un atto eroico, salvando alcune persone da un’esplosione, dopo un sinistro verificatosi sull’Autostrada di Bologna.
Il premier Conte lo aveva ringraziato, all’epoca dei fatti, recandosi in ospedale. I carabinieri stanno interrogando il precedente proprietario del velivolo, un torinese che si appoggiava per i suoi voli a questa località. Ovviamente queste sono ore concitate per la cronaca nazionale, ore di lutto ma anche di forti interrogativi. Cosa ha determinato questo tremendo fatto? Sarà compito delle forze dell’ordine far luce su tutto ciò che è successo, in modo da dare ai familiari dei due poveri deceduti delle risposte e capire di chi sia stata la responsabilità.