Italia, 25enne lo ritrova senza lingua e agonizzante: non c’è stato nulla da fare (2 di 2)

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La notizia si è diffusa rapidamente nella piccola comunità di San Giovanni Lipioni, in provincia di Chieti. Costituita da solo 100 residenti, è stato impossibile non restare sotto choc alla morte di un loro abitante, vittima di un terribile incidente mentre lavorava in un terreno. Claudio Donatone Grosso, odontotecnico 50enne, stava azionando la motosega per tagliare un noce nel terreno vicino la casa paterna.

Tutto ad un tratto, per cause in corso d’accertamento, ha perso il controllo dell’attrezzo che gli ha provocato una profonda ferita al collo. I vicini di casa si sono immediatamente resi conto della terribile tragedia e hanno allertato i soccorsi. In pochi minuti, sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118, seguita da un elisoccorso proveniente da Pescara. I sanitari si sono mobilitati sin da subito per il trasferimento dell’uomo all’ospedale Spirito Santo.

Purtroppo, nonostante il disperato tentativo di salvargli la vita, il 50enne è spirato. Le ferite troppo profonde riportate alla gola non gli hanno lasciato scampo. Il cuore di Claudio ha cessato di battere nella casa paterna, quella in cui si recava spesso per effettuare dei lavori di manutenzione, assicurandosi che tutto fosse in ordine. Per il resto viveva e lavorava a Vasto, assieme a sua moglie e alla sua figlioletta, nata da poco.

Tutti lo ricordano come una bravissima persona, come un grande lavoratore che, nella sua esistenza, ha anche conosciuto dei forti momenti di sofferenza. In tantissimi i messaggi di cordoglio da parte dell’intera comunità che si è stretta, in una sorta di abbraccio collettivo, attorno alla vedova, alla bambina e ai familiari del povero scomparso.

Sconcertato il primo cittadino di San Giovanni Lipioni, Nicola Rossi che ha voluto esprimere tutto il dolore del paesino in cui tutti si conoscono e si rispettano tra loro. La cugina di Claudio, Annalisa, ha voluto ricordarlo con queste parole: “Ora che eri felice con la tua compagna e quella splendida creatura che avete messo al mondo, ora dovevi vivere tutta gioia che meritavi. Il dolore che provo io è profondissimo, una pugnalata dritta al cuore”. 

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