Influenza australiana, l’annuncio choc di Pregliasco (2 di 2)

Il virologo Fabrizio Pregliasco a Rai Radio1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’,  ha parlato dell’influenza australiana e, purtroppo, non si tratta di liete novelle ma di un annuncio choc. Come previsto, i contagi stanno salendo anche se non siamo ancora nel picco influenzale che dovrebbe arrivare dopo le feste. Pregliasco, come ha sempre fatto nel corso degli anni della pandemia, anche stavolta ha dispensato preziosi consigli e raccomandazioni con la speranza che non cadano nel dimenticatoio.

Ci si sta avvicinando ai festeggiamenti natalizi e quest’anno, essendosi rallentate le restrizioni legate al Covid, la speranza degli italiani è quella di riunirsi attorno ad un tavolo per il classico pranzo di Natale o per il cenone. Il consiglio del virologo è quello di ridurre a massimo 10 ospiti questo appuntamento conviviale. Poi il raggelante annuncio “Questa influenza potrebbe fare ventimila morti”.

Se si è raffreddati, influenzati, o si ha un po’ di febbre è meglio stare a casa propria e non andare al cenone. Questo il consiglio di Pregliasco che, ovviamente, fa riferimento alle regole del buon senso, quelle che, in molti dimenticano, presi dalla voglia di festeggiare dopo anni di reclusione forzata causa Covid.  Diamo uno sguardo ai sintomi dell’influenza australiana. Essa si presenta con febbre alta, compresa tra i 38 e i 40 gradi, brividi, mal di testa, sudorazione, dolori muscolari e ossei, stanchezza, sonnolenza.

Il corollario di sintomi che sono decisamente numerosi, comprende: debolezza, tosse secca, naso colante, mancanza di appetito,  vomito e diarrea ( sintomi più comuni fra i bambini). Le complicazioni, in genere, sono  correlate ad altre patologie o all’età, ma Pregliasco sottolinea che possono verificarsi otiti, bronchiti, polmoniti e sinusiti.

Veniamo alla domanda che in tantissimi si pongono: quanto dura l’influenza australiana? Purtroppo è bella tosta, durando almeno 5 giorni ma più spesso 7 giorni.  Per i piccoli  è ancora più fastidiosa, potendo protrarsi fino a 10 giorni.   Anche dopo essere guariti, ma sensazione di stanchezza si  avverte ancora per alcuni giorni. Ovviamente mai affidarsi al fai da te, rivolgendosi medico di base.   In genere non servono gli antibiotici, trattandosi di  un’infezione virale e non batterica. Importante restare a riposo, alimentandosi con pasti leggeri.  Se la febbre è alta,  si possono prendere antipiretici.

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