Influenza australiana, ecco cos’è la nebbia mentale (1 / 2)

Influenza australiana, ecco cos’è la nebbia mentale

ANDREA RUBINO 06/11/2024 ORE 9:26

Gli ultimi mesi dell’anno aprono le porte alla nuova stagione influenzale. Stando a quanto riferiscono gli esperti, lo spauracchio di quest’anno è rappresentato dall’influenza australiana, una forma virale stagionale particolarmente aggressiva. In Australia, dove il picco influenzale coincide con i mesi estivi dell’emisfero settentrionale, si sono registrati numerosi casi e un alto numero di ospedalizzazioni, segnalando una diffusione virulenta del virus.

A differenza di altre influenze, l’influenza australiana si manifesta con sintomi intensi e prolungati, colpendo non solo le fasce più deboli, come gli anziani e le persone con patologie croniche, ma anche giovani adulti e bambini. Tra i sintomi dell’influenza australiana si riscontrano febbre alta, dolori muscolari intensi, mal di gola, tosse secca e un forte senso di affaticamento che può protrarsi per giorni.

Questi sintomi, uniti a difficoltà respiratorie e mal di testa persistente, rendono il virus particolarmente debilitante. La durata della malattia tende a essere superiore alla media delle influenze stagionali, e molti pazienti riportano una lenta ripresa, soprattutto a causa della spossatezza e dei dolori residui.

Un altro aspetto preoccupante dell’influenza australiana è la sua alta contagiosità. Il virus si diffonde facilmente in ambienti chiusi e affollati, come scuole, uffici e mezzi pubblici, aumentando il rischio di trasmissione nei periodi di maggiore socialità invernale.

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Uno dei sintomi più preoccupanti di questa nuova forma influenzale è rappresentato dalla cosiddetta ‘nebbia mentale’. Il dato è sconcertante e sta allarmando sempre di più le autorità sanitarie. Molti pazienti hanno lamentato questo allarmante sintomo neurologico. Di cosa si tratta? Ce lo spiega nella pagina successiva il noto virologo Fabrizio Pregliasco.