Incendio nella terapia intensiva dell’ospedale: ci sono decine di deceduti (2 / 2)

Uno scenario di devastazione assoluta, quello che si è palesato dinnanzi agli occhi dei vigili del fuoco e dei soccorritori, chiamati a domare un rogo di enormi proporzioni, divampato all’interno di una struttura sanitaria.

Il bilancio, purtroppo, è pesantissimo. Parliamo per ora di 11 deceduti accertati a causa del rogo divampato nel reparto di terapia intensiva. dello SCB Medical College and Hospital di Cuttack, una delle strutture sanitarie pubbliche più grandi dellostato dell’Odisha, in India.Il reparto è diventato il centro di un’indagine serrata per accertare le responsabilità.Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Vigili del Fuoco, l’azione distruttrice sarebbe partita da un corto circuito elettrico, che in pochi istanti ha trasformato la sala in una trappola senza via d’uscita per i pazienti più fragili, proprio mentre la maggior parte dei pazienti e dei familiari presenti nella struttura stava dormendo.

Le prime scintille hanno innescato un incendio che si è rapidamente diffuso nei locali vicini, rendendo difficili le operazioni di evacuazione e mettendo in pericolo persone già in condizioni cliniche critiche. Al momento del rogo nel reparto erano presenti circa 23 persone ricoverate, molte delle quali lottavano già contro gravi patologie respiratorie. Le fiamme si sono levate altissime, divorando tutto in pochi istanti e per domarle sono state utilizzatealmeno tre autopompee oltre30 soccorritori,

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Le autorità locali hanno immediatamente disposto un’inchiesta di alto livello per verificare se i sistemi di sicurezza antincendio fossero stati regolarmente manutenuti o se ci siano state negligenze . Purtroppo si tratta dell’ennesimo dramma a distanza di poche ore da un evento sconvolgente che ha colpito lostato dell’Odisha, un temporale enorme, simile a tornado nel distretto di Mayurbhanj, che ha provocato due decessi, 17coinvoltie oltre 200 case danneggiate.

Mentre icoinvoltisono stati trasferiti in altri reparti per ricevere le cure necessarie, le famiglie dei deceduti attendono risposte concrete in un clima di rabbia e dolore. La vicenda solleva ancora una volta interrogativi pesanti sulla stabilità delle infrastrutture sanitarie sotto pressione, lasciando una comunità intera a piangere vite spezzate in un luogo che avrebbe dovuto invece garantire la loro salvezza.