Il super testimone crolla in lacrime e confessa: “Ho inventato tutto” (2 / 2)

Negli approfondimenti più recenti, gli inquirenti avrebbero progressivamente ridimensionato diverse piste considerate per anni centrali nel dibattito mediatico sul delitto di Garlasco.

Le verifiche avrebbero infatti evidenziato l’assenza di riscontri concreti per alcune delle testimonianze ritenute più controverse. Tra queste, il cosiddetto “supertestimone”  ha  confessato di essersi inventato tutto.

Parliamo di   Marco De Montis Muschitta. Quando i  carabinieri, nell’aprile 2025,  dopo la riapertura delle indagini sul delitto di Chiara Poggi, lo hanno riascoltato,  ha ammesso di avere inventato tutto.   Chi ha seguito il caso, ricorderà, invece, che  nel 2007,  l aveva raccontato di aver visto una delle gemelle Cappa in bicicletta, agitata e con un grosso oggetto poco dopo il delitto. All’epoca fece una testimonianza nei minimi particolari, per poi ritarla quasi nell’immediato.

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Il 49enne De Montis Muschitta,  interpellato   dagli investigatori della Omicidi e agli specialisti del Racis, disse di aver fornito quella falsa testimonianza con l’obiettivo di   impressionare colleghi e conoscenti durante le discussioni sul delitto di Garlasco, mettendo a verbale queste parole, riportate in un articolo di Leggo.it: «Volevo far credere di sapere cose importanti». Questa pista alternativa non ha mai convinto i giudici,  fino all’ammissione che è falsa, da parte di colui che l’ha inventata.

Muschitta, nel nuovo interrogatorio, è crollato e, in lacrime,    ha parlato delle presunte pressioni ricevute  da un carabiniere,  all’epoca dei  fatti,  affinché ritrattasse. Il quadro che emerge oggi è quello di una progressiva riduzione delle ipotesi alternative, mentre l’indagine si concentra su elementi più circoscritti e verificabili. Un processo di selezione che punta a separare definitivamente ciò che è documentato da ciò che appartiene alla narrazione mediatica costruita nel tempo. In questo contesto, il caso Garlasco continua comunque a rappresentare uno dei dossier giudiziari più complessi e discussi degli ultimi decenni. E anche se molte piste sembrano oggi indebolite, l’attenzione resta altissima, perché ogni nuova verifica può ancora cambiare la prospettiva complessiva della vicenda.