Il professor Iacobello svela chi sono i soggetti che si ammalano con Omicron 5 (1 di 2)

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Un’estate, quella appena arrivata, decisamente rovente su tutti i fronti, non solo, dunque, sotto il fronte meteo. Se la cronaca nera ci parla, ogni giorno, di casi efferati, non va meglio sul versante Covid.

Se credevamo che il virus ci avesse concesso una tregua per l’innalzamento della colonnina di mercurio, dobbiamo, purtroppo, fare i conti con la realtà. Lungi dall’essere un problema “accantonato”, la variante Omicron 5 è tornata in tutta la sua potenza, con picco previsto, a detta degli esperti, a metà luglio.

Se i contagi sono in crescita, la maggior parte dei casi, per ora, non sono gravi, i sintomi sono caratterizzati da febbre anche alta che dura al massimo 3 giorni, forte mal di gola e bruciore, raffreddore e/o tosse, senso di spossatezza e dolori articolari diffusi.

L’incubazione di Omicron 5 ha un periodo che si aggira intorno ai 2-3 giorni dal momento del contatto con un soggetto positivo, mentre già dopo 5-7 giorni ci si negativizza, contrariamente alle precedenti varianti.

Ma perché Omicron preoccupa? Sicuramente per via dell’alta contagiosità, dimostrata dalla capacità di tale variante di colpire chi è già stato contagiato, come affermato dal presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.