I fatti sono accaduti in Francia. Qui un padre single, costretto a lasciare il figlioletto a casa con la baby sitter, avendo i genitori lontani, al suo rientro, dopo un turno di lavoro in fabbrica, ha trovato il suo bimbo con la pancia gonfissima, agonizzante. Senza esitare un solo istante, lo ha trasportato in ospedale dove è stato ricoverato in codice rosso
Il piccolo, di un anno , era privo di sensi e i medici lo hanno subito sottoposto agli accertamenti clinici per capire cosa gli fosse accaduto. Quello che lo staff medico ha scoperto e comunicato all’uomo è davvero raggelante: la baby sitter 25enne avrebbe tentato di togliere la vita al piccolo Thomas, per ben 2 volte, versando benzodiazepine nel biberon del piccolo che, inconsapevole del pericolo, ha bevuto il latte contenente i farmaci che servono per curare i disturbi psicologici. Solo l’intervento dei medici ha evitato il tragico epilogo.
I carabinieri, dalle prime indagini, hanno cercato di ricostruire la dinamica dei fatti ma soprattutto di capire il perché la giovane donna abbia commesso tale reato. Sulla base degli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine, è emerso che il movente è legato a problemi di fertilità della stessa.
Gli agenti hanno acquisito i referti medici del nosocomio e per la 25enne sono scattate la manette. Dovrà ora rispondere della pesante accusa di tentato omicidio. Una storia davvero sconvolgente che ha suscitato una fortissima ondata di rabbia e indignazione sui social dove in tanti hanno chiesto pene più severe.
Quando si toccano i minori, è praticamente impossibile non innescare un istinto di vendetta negli utenti, senza aspettare i lunghi tempi dlele aule di giustizia e dei tribunali. Per fortuna il piccolo Thomas è riuscito a sopravvivere, lasciandosi alla spalle l’incubo ad occhi aperti che ha vissuto.