Il papà di Giulia Cecchettin a “Chi l’ha visto?”: “Non mi perdono di..” (2 / 2)

In queste ore gli inquirenti non hanno mai smesso di cercare i due fidanzati. I carabinieri, a cui il caso è stato affidato, affermano di voler cercare due ragazzi vivi. Ma si cerca davvero in ogni dove e alcuni giornali riferivano che si stavano setacciando anche le acque del fiume Brenta.

Al momento non si sa dove possano essere Giulia e Filippo: i genitori di entrambi i ragazzi hanno anche lanciato un appello ai propri figli chiedendo loro di tornare a casa. Ei genitori stanno facendo tutto quello che è in loro possesso per cercare di risolvere questo autentico giallo.

Un vicino di casa di Giulia sabato sera 11 novembre avrebbe visto i due ragazzi litigare: ricordiamo che i due erano ex fidanzati. Nelle scorse ore la famiglia di Giulia è stata convocata in caserma per quella che è stata definita una “normale interlocuzione” con le autorità inquirenti. Il padre di Giulia ha consegnato ai carabinieri anche il pc della ragazza.

Nella giornata del 16 novembre Giulia avrebbe dovuto discutere la sua tesi di laurea. Anche la nota trasmissione “Chi l’ha visto?” in onda su Rai 3 e condotta da Federica Sciarelli si è occupata del caso della scomparsa di Giulia Cecchettin e Filippo Tureta.

Alla trasmissione Rai è stato ospite anche il papà di Giulia (ricordiamo che la madre della ragazza è venuta a mancare circa un anno addietro) il quale ha riferito parole molto importanti e che hanno avuto una vasta eco mediatica. “Ogni volta che penso alle parole del ragazzo sto veramente male, non ce la faccio ad andare oltre. Però mi dico sempre ‘magari voleva solo metterla in macchina’. Io spero che lei sia riuscita ad entrare in macchina e sia sana quantomeno. Però quello è l’elemento che mi fa pensare male nel senso che ho paura che (Filippo n.d.r.) abbia brutte intenzione, ma viene d’obbligo pensare anche a questa possibilità” – queste le parole del papà di Giulia.

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“Poi da papà ti fa male perché io ero qui seduto sul divano a 50 metri di distanza ad aspettare mio figlio che era andato a festeggiare con amici, dovevo andare a prenderlo, e sapere che a 50 metri mia figlia stava vivendo un episodio del genere non te lo perdoni” – queste infine le parole del padre.