
Le indagini sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato 40 decessi, hanno portato alla luce il comportamento controverso di Jessica Moretti, titolare del locale Le Constellation, e di suo figlio. I filmati di sorveglianza hanno mostrato una dinamica che ha lasciato l’intera Svizzera senza parole: mentre decine di giovani lottavano contro i fumi tossici, la donna è stata ripresa mentre metteva in salvo la cassa del locale.
Parallelamente, la posizione del figlio della titolare è diventata centrale per gli inquirenti del Canton Vallese. Mentre il locale veniva invaso dal fumo e le fiamme si propagavano rapidamente, il ragazzo avrebbe tentato disperatamente di salvare quante più persone possibile.
Secondo quanto emerso, dall’interno della veranda avrebbe cercato di rompere i pannelli di plexiglass per creare un varco e permettere agli intrappolati di fuggire. Un gesto istintivo e rischiosissimo, compiuto mentre intorno si scatenava il panico, con urla, calca e la consapevolezza che ogni secondo poteva essere decisivo tra la vita e la scomparsa.

Gli agenti della Polizia Cantonale hanno sequestrato i dispositivi di registrazione per ricostruire ogni secondo di quella notte, focalizzandosi proprio sul momento in cui la proprietà ha abbandonato la struttura.L’opinione pubblica chiede giustizia per le persone, quasi tutte giovanissime, sottolineando come la priorità data ai beni materiali rispetto alle vite umane rappresenti il lato più oscuro di questa vicenda.
Le testimonianze dei sopravvissuti confermano il senso di abbandono provato all’interno del club, dove la guida del personale sarebbe mancata nel momento di massimo bisogno.Attualmente, Jessica Moretti e i suoi collaboratori più stretti restano sotto indagine, mentre la comunità locale cerca di elaborare un dispiacere che non trova pace.
Le conseguenze legali si preannunciano gravissime, con un processo che dovrà chiarire se una gestione diversa avrebbe potuto evitare quella che oggi viene ricordata come una delle più grandi assurdità della cronaca recente in alta quota.