Il nuovo anno è alle porte e, come ogni nuovo, scattano nuovi obblighi che non possono essere disattesi se non si vuole incorrere in pesanti sanzioni, che andrebbero a gravare sugli inadempienti alla nuova normativa stabilita.
Lo sanno bene, in particolare, alcune categorie di lavoratori che, ormai da diversi anni, devono fare i conti con l’introduzione del digitale, con quell’ammasso incessante di carte e scontrini, i quali nascondono una complessa e cavillosa macchina di adempimenti e passaggi.
Eppure, proprio dalle pieghe più nascoste di questi flussi telematici, è in arrivo una novità che sta generare un malcontento enorme tra gli italiani. Nei cassetti delle migliaia di piccole e medie imprese, infatti, non arriverà una bolletta qualunque, ma una comunicazione ufficiale che genera, già da ora, malcontento.

Si tratta di un invio massivo, chirurgico, che attende solo di scattare come una miccia, indirizzato a tutti coloro che rischiano di non aver colto in tempo una svolta normativa. A partire da una data precisa, che ora è segnata in rosso sui calendari del Fisco, la tranquillità di molti sarà sostituita da una tensione palpabile.
Il nuovo obbligo a scatterà a partire dal 1° gennaio 2026 ma cosa cambia? Ve lo riveliamo nella pagina successiva del nostro articolo, dal momento che ci sono significative novità che vanno assolutamente annotate se non si vuole incappare in conseguenze pesantissime.