Un bilancio pesantissimo, quello successivo alla vittoria del quarto scudetto da parte del Napoli, dal momento che oltre 120 persone sono rimaste ferite, tra caos, incidenti e interventi del 118. I due gol segnati hanno portato al trionfo, dando il via ai festeggiamenti dei tifosi, senza calcolare un imprevisto non da poco che ha dato via ad un tremendo bollettino.
I quartieri di Fuorigrotta, Piazza del Plebiscito, i Quartieri Spagnoli e il lungomare Caracciolo, tra bandiere, fumogeni e fuochi d’artificio, tra clacson di auto e moto, hanno voluto celebrare la vittoria dello scudetto ma c’è un altro lato che non può essere ignorato, ossia la brutta piega dei festeggiamenti, con tante persone coinvolte che hanno richiesto l’intervento di ambulanze, polizia e protezione civile.
Stando ai dati ufficiali forniti dall’ASL Napoli 1 e dalla protezione civile, 120 persone coinvolte hanno riportato cadute dovute alla calca, sono rimaste colpite da petardi, hanno subito lussazioni e fratture agli arti, traumi cranici, crisi asmatiche dovute all’ inalazione di fumogeni e alcuni episodi di intossicazione alcolica. Tre tifosi sono finiti in codice rosso in ospedale, mentre altri 25 sono stati distribuiti tra gli ospedali Cardarelli, Pellegrini e San Paolo.
Due persone sono state colpite da strumenti da fuoco, e la polizia, senza sosta, ha cercato di tenere sotto controllo la situazione che è stata tesissima. Non sono mancati crisi di panico e malori dovuti alla ressa e persone soccorse per overdose di sostanze stupefacenti. Il 118 ha lavorato senza sosta, con oltre 100 interventi effettuati tra le 20:00 del 23 maggio e le 6:00 di stamattina.
I nosocomi napoletani, già di loro sotto pressione nell’ordinario, hanno tempestivamente attivato protocolli di emergenza per accogliere i coinvolti, in particolare quelli giunti in ospedale in codice rosso. Uno scenario tremendo, quello subentrato nel corso dei festeggiamenti. Una città nel panico più totale.