E’ difficile accettare che una giovane via sia stata spezzata così presto a causa di una lite fortuita. A causare l’irreparabile, incredibile a dirsi, sarebbe stata una scarpa calpestata. E’ questo il racconto dell’autore del delitto, un ragazzino di appena 17 anni, che ha ammesso di essere andato su tutte le furie quando Romano ha calpestato le sue scarpe Versace da 500 euro.
Il ragazzo è stato ammanettato e trattenuto nell’istituto penale minorile di Nisida, con il gip che ha respinto la difesa del suo legale, che invocava la legittima difesa. Le indagini, supportate dalle testimonianze e dalle telecamere di sorveglianza, hanno confermato che il 17enne ha agito deliberatamente, sparando due colpi in piazza Raffaele Capasso, uno dei quali ha colpito mortalmente Santo al petto.
Dopo il delitto, il giovane ha cercato di occultare le prove, gettando l’arma in mezzo alla folla e disfandosi del suo telefono. La sua reazione dopo il delitto, che ha dichiarato di non essersi reso conto delle sue azioni, non ha convinto il giudice, che ha sottolineato la freddezza del ragazzo e la sua mancanza di rimorso.
Il gip Anita Polito ha emesso il provvedimento di fermo per il minorenne, sottolineando la gravità dei fatti. La mancanza di resipiscenza del giovane e la sua freddezza nel compiere il delitto sono emerse durante le indagini. Inoltre, la sua storia di comportamenti violenti e la disponibilità di un’arma da fuoco sono state rilevate come fattori che evidenziano la sua pericolosità .
Nonostante una perizia psichiatrica che suggeriva possibili patologie mentali, il gip ha respinto l’ipotesi di incapacità di intendere e volere. Dopo il delitto, il ragazzo si è dato alla macchia e ha cercato rifugio a casa di un amico, dove ha chiesto di fumare. La sua reazione lucida e la strategia di occultare le prove hanno convinto il giudice della sua piena responsabilità . Il minore è stato quindi trasferito a Nisida, in attesa di un processo.