Il Governo ha appena firmato la nuova ordinanza: cosa cambia e per chi (1 di 2)

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Estate rovente, aria irrespirabile, colonnine di mercurio che segnano temperature record. Capiamo bene come questo sia assolutamente da non sottovalutare perché effetto dei cambiamenti climatici.

Non sembra servito a nulla l’appello disperato degli ambientalisti. Le piogge, da nord a sud Italia, sono sempre più scarse e quando si verificano, si manifestano sotto forma di calamità naturali.

Abbiamo una temperatura media più alta del normale ma la situazione, se non si interviene, è destinata a peggiorare, dato che nei prossimi 30 anni, a detta degli esperti, salirà di 1-2 gradi in tutta la Penisola.

I corsi d’acqua asciutti e gli effetti della siccità si fanno sentire sulla tutela della biodiversità. Purtroppo, a pagare le spese dei cambiamenti climatici sono gli organismi che si riproducono nelle acque, tra cui molte specie di anfibi.

Assistiamo a morie incredibili di pesci nei tratti a secco, e poi c’è un altro dato troppo spesso trascurato: l’inquinamento chimico, legato a noi umani, che sversiamo pesticidi, antibiotici, microplastiche nelle acque. Alla luce di tutto questo, capiamo bene quanto sia necessario un intervento tempestivo del governo se si vuol salvare il salvabile.