Il frutto dalle magiche proprietà benefiche (che nessuno conosce) (1 di 2)

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Ci sono frutti che contengono uno scrigno di proprietà benefiche, molto cari ai nostri nonni, agli antichi, eppure dimenticati in molte zone d’Italia. Si tratta di frutti che meritano di essere ricordati in quanto rappresentano dei preziosi rimedi naturali contro molti malesseri.

Parliamo di frutti eccezionali, che oggi sembrano irrintracciabili sul mercato mentre chi ha fortuna di vivere in posti di campagna, ha molta più facilità di poterli reperire.

Per fortuna ci sono i detti, quelli tramandati di generazione in generazione, a ricordarci, quanto meno, i nomi di tali frutti. In tanti avranno sentito parlare dell’espressione “andare in brodo di giuggiole” ma sapete il suo reale significato?

Pur comparendo sul nostro dizionario dal 1600, non tutti la conoscono. Significa uscire quasi di sé dalla contentezza, gongolare per la gioia. In effetti, questa sensazione di allegria la provavano coloro che assaggiavano il liquore di giuggiole.

Ma cosa sono le giuggiole? Sono le drupe di forma ovoidale, più piccole di un’albicocca, provenienti dall’albero di giuggiolo, originario dell’Africa Settentrionale e della Siria, per poi diffondersi in Asia e Cina, dove ha trovato il giusto habitat. Sono stati, invece, i Romani a farcelo conoscere, portandolo in Italia.