Il fidanzato di Saman Abbas rompe il silenzio: “Spero solo in una cosa..” (2 di 2)

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Saqib e Saman si erano conosciuti su Tik Tok ad agosto 2020, come molti giovani d’oggi. Si erano scambiati qualche telefonata, sino ai primi incontri di nascosto a Bologna, dove lei era ospite in un centro protetto, dopo aver denunciato i genitori che le avevano sequestrato i documenti per evitare che scappasse, in quanto già in passato aveva tentato la fuga.

Ad aprile 2021, i due avevano trascorso una settimana di vacanza a Roma, sognando una vita insieme. Un amore proibito, un amore negato, che potrebbe essere arrivato ad un punto di svolta. Se finora della pachistana non si era saputo più nulla, col ritrovamento dei resti ancora non identificati,  nei pressi di un casolare abbandonato, a 500 metri dall’abitazione in cui gli Abbas vivevano, potrebbe esserci una svolta sul caso. Novellara da un anno e mezzo è sotto choc per la scomparsa di Saman e in tanti sono i misteri che avvolgono l’intero caso, sicuramente tra quelli di cronaca nera più efferata. Per poter dissotterrare quei resti, coperti da mattoni e macerie, occorrerà l’autorizzazione della Corte d’Assise, procedendo con un incidente probatorio alla presenza di entrambe le parti.

Non sarà un recupero facile, in quanto il punto è impervio e pericoloso, dato che il ritrovamento è stato effettuato nei pressi di un edificio a rischio crollo. Solo dopo la prova suprema, quella del Dna, sapremo se quei resti siano proprio della povera 18enne. Per Saqib Ayub, fidanzato di Saman, è stato tutto un succedersi di notizie. Prima l’arresto di Shabbar Abbas, poi quello del ritrovamento di un cadavere che potrebbe essere quello del suo amore scomparso .

Ora Saqib ha rotto il silenzio. Il 23enne è sempre stato convinto che la famiglia abbia voluto farla fuori ed ora che i resti sono stati rinvenuti, spera si possa trattare proprio della sua Saman. Queste le sue fortissime parole, tra il dolore, lo choc, la rassegnazione: “Spero che il corpo ritrovato sia il suo per darle un ultimo saluto. Fino a due mesi fa speravo che Saman fosse ancora viva, Ma quando ho letto le parole pronunciate dal padre in un’intercettazione, la speranza di poterla ritrovare è svanita. Se i resti sono i suoi, vuol dire che finalmente ci sarà una tomba sulla quale potrò andare a pregare per lei”. 

Nelle chat intercose tra Saman e il suo fidanzato si legge come la 18enne fosse terrorizzata dallo “zio Danish che ha già ucciso in Pakistan” ma, soprattutto, queste sue parole: “Ho sentito che dicono uccidiamola, una cosa del genere. Mia madre mi ha detto ‘Non parliamo di te ma di una ragazza che è scappata in Pakistan’. Non so cosa succederà… se sono chiacchiere o possono arrivare a fare questo gesto”. Saqib ha sentito Saman il 30 aprile alle 23:22 e la ragazza gli ha detto di andare subito dai carabinieri se tra 1 o 2 giorni lei non lo avrebbe chiamato. Dopo 4 giorni, ha denunciato la scomparsa.

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