Il dramma del marito di Anna Democrito: le prime parole (2 / 2)

Il dramma, consumatosi a Catanzaro, dove  Anna Democrito, una  donna di 46 anni,  si è lanciata dal balcone della propria abitazione insieme ai suoi tre figli piccoli, ha sconvolto l’intero Paese.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il gesto sarebbe avvenuto intorno alle tre del mattino, nel pieno della notte, trasformando pochi istanti in un evento irreversibile. Anna Democrito e due dei suoi tre figli, precipitati dal terzo dell’appartamento in cui la donna viveva, sono stati strappati troppo in fretta alla dimensione terrena,   lasciando la loro comunità senza parole.

Due dei bambini della donna, felicemente sposata e stimata da tutti,  rispettivamente  di quattro anni e di appena quattro mesi, sono deceduti  sul colpo insieme alla madre, mentre la figlia maggiore, di circa sei anni, è stata soccorsa e si trova ricoverata in condizioni gravissime.

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Uno degli aspetti più sconvolgenti riguarda il marito della donna: si trovava in casa al momento dei fatti, ma stava dormendo e non si è accorto di nulla fino a quando non è stato svegliato da rumori improvvisi, provenienti dal cortile non lo hanno svegliato di soprassalto. Affacciatosi al balcone, ha visto l’abisso.   L’uomo,  si  è precipitato in strada in preda alla disperazione, trovandosi davanti la scena più agghiacciante: i  corpi della moglie e dei figli.  Ha provato con tutte le sue  forze a rianimarli, in attesa che il 118 arrivasse ma  il loro destino era già segnato.

La Squadra Mobile e la Scientifica hanno passato  in rassegna, in lungo e in largo,  l’appartamento di via Zanotti Bianco, in cui Anna viveva,   per ore. Al  momento si propende per l’ipotesi del gesto estremo- delitto, ma gli investigatori intendono comunque approfondire gli accertamenti per escludere con certezza l’intervento di terze persone, sebbene al  momento  questo sia escluso.